L'associazione FIAB "Pisa in Bici - Per una città ciclabile" si
permette di far notare all'autore della lettera intitolata "In centro
strangolati da un traffico sempre più infernale" (Cronaca di Pisa
del 10 ottobre) e ai troppi che la pensano come lui che:
- la strada è di tutti e non solo di chi viaggia in auto; è anche dei
ciclisti e di chi va con i mezzi pubblici;
- lo spazio ai lati delle strade è pure di tutti; non è proprietà
privata di chi ha un'auto e abita lì di fronte;
- per avere meno auto (e motorini) in città bisogna incentivare
l'uso di mezzi alternativi, dai piedi alle biciclette ai mezzi pubblici,
e disincentivare l'uso di auto (e motorini);
- le piste ciclabili fatte bene (non come si sono fatte a Pisa finora)
costituiscono uno degli incentivi più potenti all'uso della bicicletta.
Quanto sopra non ce lo siamo inventato noi: è il frutto dell'esperienza
di tutte le città del mondo che hanno affrontato seriamente il problema
del traffico. Strillare allo stesso tempo contro lo smog e contro le
piste ciclabili è come minimo incoerente.