Il sottopasso ciclopedonale di Putignano è nuovamente al centro di polemiche infuocate: un politico locale, tal Rolando Vivaldi, lo definisce addirittura un'opera inutile. Affermazioni di questo tenore sono frutto di un'analisi superficiale (o ipocrita) e ci sembra che tante contestazioni alla scelta di privilegiare la ciclopedonalità siano francamente pretestuose. La verità è che l'alternativa al sottopasso ciclopedonale sarebbe stata un sottopasso solo carrabile che avrebbe di fatto costretto metà paese ad usare l'automobile anche solo per andare a messa, al circolo o a comprare il pane. In questa maniera al centro del paese, invece di una piazza, si sarebbe creato un ingorgo permanente: ricordiamo che già ora i problemi di parcheggio rendono problematico l'uso dell'auto. Al contrario, il sottopasso ciclopedonale è un'opera che riunirà finalmente il paese attorno al suo centro vitale. Riteniamo inoltre che per migliorare i collegamenti tra Putignano e la città sia urgente procedere a "ristrutturare" e mettere a norma la pista ciclabile sulla riva sud dell'Arno e prevedere, in corrispondenza dell'incrocio tra via di Putignano e la Toscoromagnola, un passaggio pedonale rialzato che permetta a bici e pedoni di attraversare in sicurezza. Infatti da Putignano si può raggiungere in bicicletta il centro di Pisa in meno di un quarto d'ora, evitando, tra l'altro, il traffico del comparto di Piazza Guerrazzi. FIAB-"Pisa in bici - Per una città ciclabile"