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LETTERA APPARSA SU "IL TIRRENO" DEL 3 NOVEMBRE 2004
"A proposito della Zona a Traffico Limitato nel quartiere San 
Francesco"
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L'Associazione Commercianti (Ascom) di Pisa e' partita all'attacco
dell'estensione della Zona a Traffico Limitato (ZTL) nel quartiere
San Francesco. Secondo quanto dichiarato a piu' riprese dall'Ascom
alla stampa locale, la ZTL uccidera' il commercio e gli esercizi
pubblici nel quartiere e aggravera' la fuga dei residenti, ne' piu'
ne' meno.

Simili funeste profezie sono gia' risuonate in passato ad ogni minima
limitazione del traffico automobilistico e sono state regolarmente
smentite dai fatti: non ci risulta che i commerci e pubblici esercizi
di Borgo Stretto e Corso Italia - le uniche due striminzite zone
pedonali di Pisa, assieme a Piazza Dante - se la passino peggio che
dove i gas  di scarico e il posteggio sui marciapiedi imperversano.
Ne' ci sembra che a Lucca - citta' dotata di una zona pedonale e di
una ZTL ben piu' estesa - il commercio languisca piu' che a Pisa.

Non dubitiamo che ci sia aria di crisi nel commercio cittadino, ma
le ragioni della crisi sono ben piu' profonde che una microscopica
riduzione del numero di posti auto e di strade accessibili ai non
residenti, e non sono certo specifiche al quartiere San Francesco:
la situazione economica generale e' quella che e'. Anche la paventata
fuga dei residenti ha altre radici: fra le ragioni citate da chi lascia
il centro ci sono difficolta' di parcheggio, rumore, degrado, dovuti
anche al traffico e alla presenza di pubblici esercizi,

La ZTL, lungi dall'aggravare i problemi del centro, ha le potenzialita'
per alleviarli. Non e' di per se' un provvedimento decisivo: la nuova
zona ZTL 0-24 e' ridicolmente piccola e i posti auto liberati non
basteranno nemmeno per gli abitanti del quartiere. Servono provvedimenti
piu' incisivi per incentivare la mobilita' alternativa all'automobile.
Che piaccia o meno, fra tali provvedimenti ci sono anche le limitazioni
all'uso dei mezzi a motore privati: non c'e' spazio a sufficienza nei
centri urbani (a Pisa meno che altrove) per lasciar loro campo libero.
In qualunque paese al mondo dotato di una politica seria della mobilita'
urbana, i mezzi a motore privati cedono il passo - in tutti i sensi - ai
trasporti pubblici e alla mobilita' pedonale e ciclabile. Come associazione
"Pisa in Bici - Per una citta' ciclabile" crediamo che l'uso della bicicletta
potrebbe alleviare rapidamente e con costi modesti i problemi del traffico
a Pisa, se solo fosse incentivata con la creazione di vere piste ciclabili,
di una vera zona pedonale, con l'ampiamento della ZTL e delle zone 30Km/h.

L'Ascom insiste invece con l'idea retrograda e irrealizzabile di fare
un posteggio sotterraneo nella zona nord di Pisa (Santa Caterina) per
chi viene da fuori a fare shopping. Gli accessi all'ipotetico posteggio
sono gia' ora piu' che saturi di traffico, e a pochi minuti di cammino
o di navetta c'e' posto in abbondanza (gratis) nei posteggi scambiatori.
I posteggi sotterranei in centro sono benvenuti se servono a togliere
le auto dei residenti dalle strade e a restituire queste ultime alla
gente: se servono ad attirare ulteriore traffico in strade gia' ora
inadeguate sono solo una iattura.

Paolo Giannozzi
Per l'associazione "Pisa in bici - Per una citta' ciclabile"


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LETTERA APPARSA SU "LA NAZIONE" DEL 9 GENNAIO 2005
"PUT e striscie blu"
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La creazione di "stalli blu" in zona Porta a Lucca (su una striscia a
Nord di via Contessa Matilde larga meno di 200 metri) e'
uno dei provvedimenti contemplati dal Piano Urbano del Traffico (PUT)
approvato dal consiglio comunale nel 2002.  Questa misura e' stata
inoltre edulcorata nella sua attuazione prevedendo che la sosta sia a
pagamento solo la mattina e sia comunque gratuita per i residenti.

Ci ha pertanto stupito il clamore che cio' ha suscitato in questi
giorni sulla stampa locale. Non ci stupiscono tanto le polemiche
strumentali attizzate dai soliti profeti di sventura i quali
attribuiscono a tale timido provvedimento effetti a dir poco
catastrofici. Ci hanno sorpreso piuttosto le rimostranze dei
pendolari, in particolar modo quelle fatte, a titolo personale o
collettivo, dai dipendenti dell'ospedale Santa Chiara. Infatti i
parcheggi scambiatori di via Pietrasantina e di via Paparelli
permettono di raggiungere il centro velocemente anche a piedi; inoltre
convogliando il traffico privato su questi parcheggi si creano le
premesse per fornire un servizio di bus navetta piu' efficiente.

Pensiamo che gli "stalli blu", se usati con intelligenza, siano uno
strumento utile per migliorare la vivibilita' della citta' perche'
costituiscono un efficace disincentivo all'uso del mezzo
privato. Anzi, affinche' tale provvedimento cambi davvero le abitudini
dei cittadini pisani la sosta dovrebbe essere a pagamento anche per i
residenti e la fascia oraria dovrebbe andare dalle 8 alle 20 (come
gia' avviene in centro ed in molte altre citta').

Bisogna pero', da subito, fare di piu' per sviluppare alternative al
mezzo privato: aumentare gli spazi riservati alla mobilita' ciclabile
e pedonale, potenziare i servizi di bus navetta ai parcheggi
scambiatori, installare rastrelliere bloccatelaio ai parcheggi ed in
altri punti nevralgici della citta', promuovere servizi di noleggio e
rimessaggio biciclette presso i parcheggi scambiatori.  Queste, per la
cronaca, non sono idee nostre ma misure gia' decise nel
PUT del 2002 e che auspichiamo vengano attuate al piu' presto.

Ricordiamo infine che affinche' il parcheggio di via Paparelli sia
appetibile per i pendolari sarebbe saggio trovare una collocazione
alternativa al mercato.

Cordiali saluti,
FIAB -- Pisa in bici - per una citta' ciclable.