Due comunicati su bici, commercio e Centro Storico
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Pisa Ciclabile? %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
27 novembre 2006
Bene hanno fatto Confcommercio e Confesercenti a ricordare alla Giunta
Comunale che e' necessario completare il processo di riqualificazione
del centro storico realizzando alcuni interventi strategici promessi
gia' da tempo: l'asse pedonale dalla Stazione al Duomo, il
potenziamento del servizio pubblico e la regolamentazione delle
operazioni di carico e scarico delle merci.
L'analisi delle associazoni del commercio e' meno condivisibile
quando, nello stesso intervento, considerano "le moltitudini di bici
che viaggiano tra i pedoni in ogni senso di marcia" concausa del
degrado del centro storico. In effetti pensiamo che per inquadrare
correttamente la "questione biciclette" si debba per prima cosa
analizzare attentamente la situazione normativa vigente.
Innanzitutto, per sgombrare il campo da equivoci, ricordiamo che il
nuovo codice della strada prevede che le bici possano circolare
liberamente nelle zone pedonali, come del resto avviene in tutti gli
altri paesi Europei.
Rileviamo inoltre che a Pisa l'organizzazione della viabilita'
cittadina e' tuttora pensata unicamente in funzione del mezzo a
motore. Per rispettare il labirinto di sensi unici stratificati nel
corso degli anni, il ciclista deve quasi sempre allungare notevolmente
il tragitto e percorrere le vie piu' pesantemente trafficate. La
situazione piu' paradossale si registra nel cuore del centro storico
dove la segnaletica vigente impone il senso unico per le bici perfino
in zone a vocazione pedonale come Borgo Largo e via Carducci.
Per rimediare a questo stato di cose non e' necessario scervellarsi
alla ricerca di soluzioni: basta seguire l'esempio dei comuni che
hanno intrapreso un serio programma di promozione della mobilita'
sostenibile. Senza andare troppo lontano, a Reggio Emilia
un'ordinanza Comunale stabilisce che le bici possano circolare in
entrambi i sensi in tutta la ZTL (mantenendosi ovviamente sul lato
destro della carreggiata).
In effetti interventi in questa direzione erano gia' previsti nel
Piano Urbano del Traffico del Comune di Pisa (2002)*; purtroppo, come
gia' per l'asse pedonale, i buoni propositi sono rimasti sulla carta.
FIAB-"Pisa in bici - per una citta' ciclabile"
* si veda anche http://www.comune.pisa.it/doc/sit-pisa/p-traffico/pdf/Relaz_parte2.pdf
sezione 1.3, tabella 1.1, sezione "Strade locali e ZTR".
%%%%%%%%%%%%%%%% Varchi: un anno in mezzo al guado %%%%%%%%%%%%%%%%%
1 dicembre 2006
Con amarezza apprendiamo che le stesse associazioni del commercio le
quali, solo qualche giorno fa, rimproveravano all'amministrazione il
ritardo nel completamento dell'asse pedonale e nel potenziamento del
servizio pubblico adesso sparano a zero sui varchi elettronici e
chiedono una moratoria natalizia.
Troviamo che questo comportamento sia contraddittorio se non
addirittura ipocrita: non ci si puo' lamentare di essere rimasti a
meta' del guado se si continua a remare contro.
L'obiettivo di promuovere la pedonalita' ed il trasporto pubblico e'
infatti in netto contrasto con le continue richieste di deroghe che
vengono dal mondo del commercio: non e' piacevole passeggiare in un
centro invaso da auto e motorini e nemmeno e' economicamente
concepibile un trasporto pubblico efficiente se ci si ostina ad
incentivare il parcheggio sin dentro le mura. Aprire una falla nel
sistema dei varchi equivale a trasformare il centro storico in un
caotico drive-in: tale provvedimento piu' che una "boccata d'ossigeno"
per i commercianti sarebbe una bella boccata di monossido di carbonio
per tutti, clienti compresi.
Cercare di recuperare competitivita' permettendo il degrado
dell'ambiente urbano sarebbe una politica miope che non porta nulla di
buono. Per nessuno.
FIAB - "Pisa in bici - per una citta' ciclabile"