logofiab

Pisa in bici  


logofiab

Home Informazioni Attività Documenti Comunicati Links Contatti

Risposte di Marco Filippeschi candidato sindaco per Pisa delle liste Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito Socialista e Lista civica "in Lista per Pisa".

Sono Marco Filippeschi, candidato sindaco per le liste: Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito Socialista e Lista civica "in Lista per Pisa". Il nostro sito, su cui troverete i nostri curriculum, i nostri programmi e dati anagrafici è
web: www.marcofilippeschi.it
e-mail: info@marcofilippeschi.it
cell:

  1. Un piano per il futuro.
    Chiediamo al prossimo Sindaco di integrare il Piano Generale del
    Traffico Urbano con un vero e proprio biciplan, ovvero un progetto
    complessivo di rete ciclabile, come già hanno fatto le Amministrazioni
    che hanno deciso di investire seriamente sulla ciclabilità come, per
    esempio, il Comune di Venezia-Mestre
    (http://www.bici.provincia.venezia.it/biciplan/index.htm ). Quali sono
    i percorsi ciclabili che ritiene irrinunciabili e quante risorse
    (certe) si impegna a dedicare alla redazione e all'attuazione del
    biciplan nel quinquennio 2008-2013?
    Le piste già previste nel piano di investimenti di Comune e Pisamo sono: Viale delle Piagge (tratto Salvini-S.Michele), via S.Francesco, via Matteucci-Matteotti, collegamento via Bargagna-Cisanello. A questo ne aggiungeremo altre da definire attraverso il lavoro di progettazione dell'Ufficio biciclette e di programmazione della Consulta. Questo allo scopo di connettere e ampliare il sistema delle piste ciclabili in città, al servizio dei poli di attrazione (scuole, università, ospedali, parcheggi di scambio, ecc.) e per il collegamento con le periferie e i comuni limitrofi. Sulla base del piano e dei progetti cercheremo di renderemo disponibili le risorse necessarie.
  2. Un centro storico dal volto umano.
    Chiediamo che il Comune stabilisca che, all'interno della ZTL, i
    pedoni abbiano la precedenza assoluta sui veicoli a motore e che,
    sempre in ZTL, le bici possano circolare in entrambi i sensi su tutte
    le strade. Il Comune di Reggio Emilia ha adottato un provvedimento
    analogo e l'ordinanza è stata ritenuta legittima dal TAR che ha
    respinto un ricorso promosso dall'ACI. Si impegna ad adottare questo
    provvedimento nella ZTL di Pisa?
    In linea di principio sono a favore di un provvedimento di questo genere (i ciclisti lo fanno già, in questo modo si aumenterebbe la sicurezza di tutti gli utenti della strada). Si tratta di verificare e valutare la tenuta dal punto di vista giuridico di un provvedimento come questo.
  3. Asse pedonale.
    Nel dicembre 2005, unitamente ad altre associazioni, abbiamo chiesto
    -invano- alla precedente amministrazione la pedonalizzazione di Via
    Oberdan e del primo tratto di Via Dini, e la progressiva realizzazione
    dell'asse pedonale dalla stazione a Piazza dei Miracoli prevista dal
    PUT del 2002, al fine di incentivare l'uso della bici.Si impegna a
    pedonalizzare Via Oberdan nei primi sei mesi, e a realizzare, nel
    corso del suo mandato, l'asse pedonale?
    Il mio impegno programmatico è di riqualificare l'asse pedonale Stazione/ Duomo, rendendo più vivibile e fruibile il percorso di attraversamento del centro storico. Per Via Oberdan cercheremo di realizzare i provvedimenti che la rendano più vivibile, anche con interventi di arredo. Ogni provvedimento di ulteriore ridimensionamento del traffico dovrà comunque tenere conto del passaggio del bus navetta che collega i parcheggi scambiatori di Pratale e di via Paparelli con il centro.
  4. Sicurezza, sulla strada.
    La mobilità ciclistica (ma anche quella pedonale ed il trasporto
    pubblico) è stata finora penalizzata dal fatto che sono mancati
    volontà ed impegno nel contrasto al "parcheggio selvaggio" e agli
    altri comportamenti scorretti che mettono a rischio l'incolumità dei
    ciclisti. Ci sono casi eclatanti, come il parcheggio sulla ciclabile
    del Lungarno Gambacorti nelle sere di giugno o i comportamenti
    incivili che si riscontrano -tutto l'anno- all'entrata ed all'uscita
    dalle scuole, nei quali è evidente che gli abusi diventano sistematici
    in conseguenza di una diffusa, sostanziale (e più o meno esplicita)
    tolleranza.  Si impegna ad invertire questa tendenza pretendendo il
    rispetto delle regole a tutela degli utenti deboli?
    Nell'ambito di un impegno generale per il rispetto delle regole è evidente che una particolare attenzione da parte mia sarà posta per tutelare gli utenti più deboli (pedoni e ciclisti). Verificheremo ad esempio la possibilità di istituire una pattuglia di Polizia Municipale in bicicletta, con particolare attenzione al rispetto delle piste ciclabili.
  5. Bike sharing.
    Importanti città europee (Parigi, Lione, Barcellona etc.) hanno
    attivato il cosiddetto bike sharing (ovvero bici pubbliche condivise),
    servizio che -ovunque- ha riscosso un enorme successo. La sua
    popolarità è dovuta al fatto che si integra perfettamente con i
    servizi offerti dal trasporto pubblico in quanto garantisce agli
    utenti una grande flessibilità anche negli spostamenti urbani di corto
    raggio. Si impegna ad attivare -anche a Pisa- un servizio di bike
    sharing proporzionato alla possibile utenza?
    L'ipotesi Bike-Sharing è allo studio dell'Ufficio Bici che sta compiendo un esame costi-benefici di questa soluzione. Dunque mi impegno ad attivare questo servizio appena possibile.
  6. Litorale ciclabile.
    La scorsa estate l'Amministrazione Comunale ha
    realizzato una pista ciclabile provvisoria da Tirrenia a Calambrone,
    in adiacenza al marciapiede lato mare, che ha suscitato aspre
    polemiche, ma che ha ottenuto l'indubbio risultato di moderare il
    traffico motorizzato restringendo la sede stradale.  Si impegna a non
    tornare indietro, ed a procedere gradualmente nella realizzazione di
    una pista in sede protetta con la stessa collocazione, di larghezza
    adeguata ed effettivamente utilizzabile ?
    Dopo aver realizzato la ciclabile protetta dalla Bigattiera a Tirrenia, l'obiettivo è quello di procedere successivamente, per lotti e in base alle risorse disponibili, fino al Calambrone con una pista che abbia le stesse caratteristiche. In quel tratto e in corrispondenza delle entrate nei Bagni dovremo trovare soluzioni che evitino il formarsi di code di auto a tutti gli accessi a causa di chi, venendo da Livorno, deve svoltare a sinistra.
  7. In bici al mare.
    Pisa non dispone di un collegamento ciclabile con il suo litorale. Si
    impegna a realizzare un percorso ciclopedonale sul resede del trammino
    da Pisa a Calambrone, il cui primo tratto dovrà essere inaugurato
    entro due anni, e da completare entro la fine del suo mandato? Si
    impegna altresì a sviluppare tutti gli altri collegamenti ciclabili
    possibili?
    Il complesso della ciclabilità sul litorale è stato indicato dal piano della mobilità del litorale stesso, attualmente alla valutazione del Parco. Relativamente al percorso città-mare è in fase di progettazione una pista che si svilupperà fino a San Piero attraverso la via Livornese e da San Piero a Marina e Tirrenia attraverso la pineta, recuperando vecchi percorsi tagliafuoco. Una volta terminata la progettazione e verificati la fattibilità e il costo, ci impegniamo a realizzarla a lotti.
  8. Piste a norma.
    La nostra associazione ha redatto in collaborazione col Consiglio
    Cittadino Pari Opportunità un libro bianco sulle piste ciclabili
    cittadine dove si evidenziano le gravi lacune che le rendono
    scarsamente utilizzabili. Quasi nessuna di tali lacune è stata
    colmata, e molte delle piste realizzate successivamente continuano a
    presentare gravi carenze progettuali: ad esempio il tratto ciclabile
    ottenuto ampliando il marciapiede sul Viale del Tirreno è di larghezza
    inadeguata, è intralciato dalla presenza dei pali dell'illuminazione,
    si interrompe ad ogni accesso ed ha una pavimentazione poco adatta ad
    una pista ciclabile, difetti del tutto analoghi si riscontrano sulla
    ciclabile di Viale Giovanni Pisano. Si impegna, entro la fine del suo
    mandato, a realizzare gli interventi da noi suggeriti nel 2004 e ad
    intervenire tempestivamente per correggere anche gli errori commessi
    sui tratti recentemente realizzati o in corso di
    realizzazione?
    Negli ultimi tempi mi risulta che siano state effettuate diverse correzioni segnalate sul Libro Bianco: attraversamento alla rotatoria tra Pratale e Paparelli; accesso per le bici alla porta dei bagni di Nerone; pista ciclabile in via di Pratale (colorata ed in sede propria); ricollocamento della pista su l.no Galilei; realizzazione dell segnaletica della pista dei Passi. Cercheremo di proseguire in questa direzione, facendo sì che tutte le nuove realizzazioni, salvo problemi di carattere strutturale, rispondano alle esigenze da voi poste. Il funzionamento dell'Ufficio e della Consulta della Bicicletta corrisponde a questo obiettivo.
  9. Lavori pubblici e mobilità
    ciclistica
    L'art.10 della L. 366/98 prevede che ogni intervento sulla rete
    stradale, anche solo di manutenzione straordinaria, deve comportare la
    contestuale realizzazione nel tratto interessato di una pista
    ciclabile. Questa norma è stata sistematicamente disattesa dalla
    precedente amministrazione, in particolar modo in occasione della
    realizzazione di sottopassi ferroviari e rotatorie. Si impegna a
    rispettarla rigorosamente, e ad avviare un piano per la eliminazione
    degli ostacoli alla mobilità ciclistica in tal modo
    creati?
    L'impegno è quello di fare più e meglio per corrispondere alla norma alla quale vi riferite, in un contesto in cui si riesca a trovare un equilibrio tra le tante esigenze alle quali l'Amministrazione Comunale deve rispondere.
    Piccole grandi opere.
    
    Alla mobilità ciclistica sono state riservate finora risorse irrisorie
    e non sono mai state realizzate le piccole "grandi opere" necessarie
    al suo reale sviluppo della mobilità ciclistica; in una città
    attraversata dall'Arno e dall'Aurelia non esistono ponti, cavalcavia e
    sottopassi ciclopedonali.  Si impegna ad investire risorse necessarie
    a realizzare entro il suo mandato almeno il ponte sull'Arno da
    Riglione a Cisanello ed un sottopasso o cavalcavia sull'Aurelia per
    recarsi da Piazza dei Miracoli a S. Rossore?
    L'impegno è quello di verificare la fattibilità di queste opere indubbiamente complesse e costose, ma anche di indubbio interesse, tenendo conto che comunque altri enti dovranno essere investiti e manifestare il loro consenso (Sovrintendenza, Provincia, Anas, autorità di bacino del fiume Arno ecc.)
  10. Profitti delle multe.
    La L. 366/98 prevede che almeno il 10% dei proventi delle multe sia
    destinato all'utenza debole, cioè a pedoni e ciclisti; il Comune di
    Ferrara ha deciso di elevare tale quota al 50%. à la quota che lei
    intende destinare all'utenza debole ? Si impegna a rendere pubblici
    ogni anno i dati relativi?
    Cercheremo di destinare quanto più possibile in termini di risorse all'utenza debole (pedoni e ciclisti). Mi impegno comunque a rendere noti i dati relativi per ogni anno.
  11. Tangenziale.
    La nostra associazione ha preso posizione contro l'attuale progetto di
    tangenziale nord-est in quanto riteniamo che in tal modo si sperperano
    decine di milioni di euro di fondi pubblici con l'unico risultato di
    dare ulteriore impulso all'uso massiccio del mezzo motorizzato
    privato, a scapito del trasporto pubblico.  Si impegna ad abbandonare
    questo progetto e ad investire nel trasporto pubblico e nella mobilità
    ciclistica le risorse così liberate? In caso negativo, si impegna a
    garantire il rispetto della L. 366/98, costruendo contestualmente
    lungo tutto il tracciato della nuova viabilità una pista ciclabile in
    sede protetta, ed a realizzare tutte le opere necessarie per evitare
    che la nuova strada costituisca una barriera invalicabile per la
    mobilità ciclistica, cioè un cavalcavia o un sottopasso
    ciclopedonale
    all'intersezione con ogni strada preesistente?
    Abbandonare questo progetto non sarebbe utile perchè una viabilità di raccordo a nord ha come obiettivo di ridurre il traffico di attraversamento sull'asse Csanello-Pisanova / Pratale-Don Bosco / Prta a Lucca-Porta Nuova-Gagno-I Passi, rendendo migliore e più vivibile la vita in questi quartieri e aumentando così la sicurezza degli utenti che percorrono tali strade. L'impegno è di favorire fin dalla progettazione esecutiva la ciclabilità in tutta quell'area.

Premessa o altre considerazioni
Il nostro obiettivo generale e prioritario rimane quello di ridurre drasticamente il numero dei veicoli a motore circolanti in città cercando di favorire i pedoni, i ciclisti e il trasporto pubblico. Migliorare e limitare il traffico delle auto private, ad esempio realizzando nuovi parcheggi scambiatori nelle aree ferroviarie a ridosso della stazione centrale, aumenterebbe molto la sicurezza di coloro che percorrono le strade a piedi e in bicicletta. Anzi, ritengo che più si migliora la vivibilità delle strade per i cosiddetti utenti deboli e più tali utenti aumenteranno, in un circolo virtuoso che non può far che bene alla nostra città.