Compilare inserirendo le risposte in corrispondenza delle sigle R1, R2, ..., R12 (ignorando i "tag" html presenti nel testo). Sono XXX, candidato sindaco per la lista/coalizione YYY. Il nostro sito, su cui troverete i nostri curriculum, i nostri programmi e dati anagrafici è web: ....................... e-mail: ..................... cell: ......................
  1.  Un piano per il futuro.
    Chiediamo al prossimo Sindaco di integrare il Piano Generale del
    Traffico Urbano con un vero e proprio biciplan, ovvero un progetto
    complessivo di rete ciclabile, come già hanno fatto le Amministrazioni
    che hanno deciso di investire seriamente sulla ciclabilità come, per
    esempio, il Comune di Venezia-Mestre
    (http://www.bici.provincia.venezia.it/biciplan/index.htm ). Quali sono
    i percorsi ciclabili che ritiene irrinunciabili e quante risorse
    (certe) si impegna a dedicare alla redazione e all'attuazione del
    biciplan nel quinquennio 2008-2013?
    R1:
  2.  Un centro storico dal volto umano.
    Chiediamo che il Comune stabilisca che, all'interno della ZTL, i
    pedoni abbiano la precedenza assoluta sui veicoli a motore e che,
    sempre in ZTL, le bici possano circolare in entrambi i sensi su tutte
    le strade. Il Comune di Reggio Emilia ha adottato un provvedimento
    analogo e l'ordinanza è stata ritenuta legittima dal TAR che ha
    respinto un ricorso promosso dall'ACI. Si impegna ad adottare questo
    provvedimento nella ZTL di Pisa?
    R2:
  3.  Asse pedonale.
    Nel dicembre 2005, unitamente ad altre associazioni, abbiamo chiesto
    -invano- alla precedente amministrazione la pedonalizzazione di Via
    Oberdan e del primo tratto di Via Dini, e la progressiva realizzazione
    dell'asse pedonale dalla stazione a Piazza dei Miracoli prevista dal
    PUT del 2002, al fine di incentivare l'uso della bici.Si impegna a
    pedonalizzare Via Oberdan nei primi sei mesi, e a realizzare, nel
    corso del suo mandato, l'asse pedonale?
    R3:
  4.  Sicurezza, sulla strada.
    La mobilità ciclistica (ma anche quella pedonale ed il trasporto
    pubblico) è stata finora penalizzata dal fatto che sono mancati
    volontà ed impegno nel contrasto al "parcheggio selvaggio" e agli
    altri comportamenti scorretti che mettono a rischio l'incolumità dei
    ciclisti. Ci sono casi eclatanti, come il parcheggio sulla ciclabile
    del Lungarno Gambacorti nelle sere di giugno o i comportamenti
    incivili che si riscontrano -tutto l'anno- all'entrata ed all'uscita
    dalle scuole, nei quali è evidente che gli abusi diventano sistematici
    in conseguenza di una diffusa, sostanziale (e più o meno esplicita)
    tolleranza.  Si impegna ad invertire questa tendenza pretendendo il
    rispetto delle regole a tutela degli utenti deboli?
    R4:
  5.  Bike sharing.
    Importanti città europee (Parigi, Lione, Barcellona etc.) hanno
    attivato il cosiddetto bike sharing (ovvero bici pubbliche condivise),
    servizio che -ovunque- ha riscosso un enorme successo. La sua
    popolarità è dovuta al fatto che si integra perfettamente con i
    servizi offerti dal trasporto pubblico in quanto garantisce agli
    utenti una grande flessibilità anche negli spostamenti urbani di corto
    raggio. Si impegna ad attivare -anche a Pisa- un servizio di bike
    sharing proporzionato alla possibile utenza?
    R5:
  6.  Litorale ciclabile.
    La scorsa estate l'Amministrazione Comunale ha
    realizzato una pista ciclabile provvisoria da Tirrenia a Calambrone,
    in adiacenza al marciapiede lato mare, che ha suscitato aspre
    polemiche, ma che ha ottenuto l'indubbio risultato di moderare il
    traffico motorizzato restringendo la sede stradale.  Si impegna a non
    tornare indietro, ed a procedere gradualmente nella realizzazione di
    una pista in sede protetta con la stessa collocazione, di larghezza
    adeguata ed effettivamente utilizzabile ?
    R6:
  7.  In bici al mare.
    Pisa non dispone di un collegamento ciclabile con il suo litorale. Si
    impegna a realizzare un percorso ciclopedonale sul resede del trammino
    da Pisa a Calambrone, il cui primo tratto dovrà essere inaugurato
    entro due anni, e da completare entro la fine del suo mandato? Si
    impegna altresì a sviluppare tutti gli altri collegamenti ciclabili
    possibili?
    R7:
  8.  Piste a norma.
    La nostra associazione ha redatto in collaborazione col Consiglio
    Cittadino Pari Opportunità un libro bianco sulle piste ciclabili
    cittadine dove si evidenziano le gravi lacune che le rendono
    scarsamente utilizzabili. Quasi nessuna di tali lacune è stata
    colmata, e molte delle piste realizzate successivamente continuano a
    presentare gravi carenze progettuali: ad esempio il tratto ciclabile
    ottenuto ampliando il marciapiede sul Viale del Tirreno è di larghezza
    inadeguata, è intralciato dalla presenza dei pali dell'illuminazione,
    si interrompe ad ogni accesso ed ha una pavimentazione poco adatta ad
    una pista ciclabile, difetti del tutto analoghi si riscontrano sulla
    ciclabile di Viale Giovanni Pisano. Si impegna, entro la fine del suo
    mandato, a realizzare gli interventi da noi suggeriti nel 2004 e ad
    intervenire tempestivamente per correggere anche gli errori commessi
    sui tratti recentemente realizzati o in corso di realizzazione?
    R8:
  9.  Lavori pubblici e mobilità ciclistica
    L'art.10 della L. 366/98 prevede che ogni intervento sulla rete
    stradale, anche solo di manutenzione straordinaria, deve comportare la
    contestuale realizzazione nel tratto interessato di una pista
    ciclabile. Questa norma è stata sistematicamente disattesa dalla
    precedente amministrazione, in particolar modo in occasione della
    realizzazione di sottopassi ferroviari e rotatorie. Si impegna a
    rispettarla rigorosamente, e ad avviare un piano per la eliminazione
    degli ostacoli alla mobilità ciclistica in tal modo creati?
    R9:
  10.  Piccole grandi opere.
    
    Alla mobilità ciclistica sono state riservate finora risorse irrisorie
    e non sono mai state realizzate le piccole "grandi opere" necessarie
    al suo reale sviluppo della mobilità ciclistica; in una città
    attraversata dall'Arno e dall'Aurelia non esistono ponti, cavalcavia e
    sottopassi ciclopedonali.  Si impegna ad investire risorse necessarie
    a realizzare entro il suo mandato almeno il ponte sull'Arno da
    Riglione a Cisanello ed un sottopasso o cavalcavia sull'Aurelia per
    recarsi da Piazza dei Miracoli a S. Rossore?
    R10:
  11.  Profitti delle multe.
    La L. 366/98 prevede che almeno il 10% dei proventi delle multe sia
    destinato all'utenza debole, cioè a pedoni e ciclisti; il Comune di
    Ferrara ha deciso di elevare tale quota al 50%. à la quota che lei
    intende destinare all'utenza debole ? Si impegna a rendere pubblici
    ogni anno i dati relativi?
    R11:
  12.  Tangenziale.
    La nostra associazione ha preso posizione contro l'attuale progetto di
    tangenziale nord-est in quanto riteniamo che in tal modo si sperperano
    decine di milioni di euro di fondi pubblici con l'unico risultato di
    dare ulteriore impulso all'uso massiccio del mezzo motorizzato
    privato, a scapito del trasporto pubblico.  Si impegna ad abbandonare
    questo progetto e ad investire nel trasporto pubblico e nella mobilità
    ciclistica le risorse così liberate?caso negativo, si impegna a
    garantire il rispetto della L. 366/98, costruendo contestualmente
    lungo tutto il tracciato della nuova viabilità una pista ciclabile in
    sede protetta, ed a realizzare tutte le opere necessarie per evitare
    che la nuova strada costituisca una barriera invalicabile per la
    mobilità ciclistica, cioè un cavalcavia o un sottopasso ciclopedonale
    all'intersezione con ogni strada preesistente?
    R12:

Considerazioni personali, approfondimenti etc. ....