Pisa In Bici - Risposte dei Candidati alla carica di Sindaco

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Risposte di Patrizia Paoletti Tangheroni candidata a sindaco di Pisa

Contatti:
web: www.patriziapaoletti.com
e-mail: patriziapaolettisindaco@gmail.it
cell: 33819222622


Ecco le risposte alle questioni poste:
  1.  Un piano per il futuro.
    Chiediamo al prossimo Sindaco di integrare il Piano Generale del
    Traffico Urbano con un vero e proprio biciplan, ovvero un progetto
    complessivo di rete ciclabile, come già hanno fatto le Amministrazioni
    che hanno deciso di investire seriamente sulla ciclabilità come, per
    esempio, il Comune di Venezia-Mestre
    (http://www.bici.provincia.venezia.it/biciplan/index.htm ). Quali sono
    i percorsi ciclabili che ritiene irrinunciabili e quante risorse
    (certe) si impegna a dedicare alla redazione e all'attuazione del
    biciplan nel quinquennio 2008-2013?
    R1: Il tema delle piste ciclabili lo ritengo un elemento fondamentale della mobilità cittadina, l'ho infatti inserito esplicitamente nel mio programma. Nel programma è prevista anche l'istituzione di un osservatorio permanente sulla mobilità cittadina che coinvolga tutte le utenze comprese le associazione dei consumatori e tutte le associazioni che rappresentano gruppi sociali per monitorare costantemente i problemi e le diverse situazioni della mobilità urbana. Ho intenzione di integrare il Piano Generale del Traffico Urbano con un vero e proprio biciplan in modo da mettere in rete e collegare tra loro i tratti di piste ciclabili esistenti con nuovi tratti da realizzare. Ritengo fondamentale realizzare dei percorsi ciclabili con anelli che circondano la città all'esterno e sui Lungarni collegati a raggiera con assi ciclabili che partono dai quartieri della periferia e raggiungono il centro storico. Prevedo di dedicare una voce di spesa specifica per queste realizzazioni.

  2.  Un centro storico dal volto umano.
    Chiediamo che il Comune stabilisca che, all'interno della ZTL, i
    pedoni abbiano la precedenza assoluta sui veicoli a motore e che,
    sempre in ZTL, le bici possano circolare in entrambi i sensi su tutte
    le strade. Il Comune di Reggio Emilia ha adottato un provvedimento
    analogo e l'ordinanza è stata ritenuta legittima dal TAR che ha
    respinto un ricorso promosso dall'ACI. Si impegna ad adottare questo
    provvedimento nella ZTL di Pisa?
    R2: Ritengo giusto salvaguardare i pedoni in tutte le zone della città, in particolare nella ZTL è giusto dare ad essi la precedenza assoluta per salvaguardarne la sicurezza, sono troppi gli incidenti che ogni giorno coinvolgono i pedoni con conseguenze anche gravissime. Per la circolazione delle bici in entrambi i sensi bisogna studiare bene le caratteristiche delle strade del centro storico per verificare se ci sono gli spazi per poter attuare un provvedimento del genere, mi impegno a farlo.
  3.  Asse pedonale.
    Nel dicembre 2005, unitamente ad altre associazioni, abbiamo chiesto
    -invano- alla precedente amministrazione la pedonalizzazione di Via
    Oberdan e del primo tratto di Via Dini, e la progressiva realizzazione
    dell'asse pedonale dalla stazione a Piazza dei Miracoli prevista dal
    PUT del 2002, al fine di incentivare l'uso della bici.Si impegna a
    pedonalizzare Via Oberdan nei primi sei mesi, e a realizzare, nel
    corso del suo mandato, l'asse pedonale?
    R3: Il progetto di realizzazione di un asse pedonale che unisce la stazione, comprendendo le zone di Corso Italia e Borgo, alla Piazza dei Miracoli è fondamentale per il rilancio turistico e commerciale del centro storico. Inoltre migliora la qualità della vita dei cittadini che potrebbero tornare a godere appieno del piacere di una passeggiata in una delle zone più belle del mondo. E' un impegno che sento di prendere anche perché fortemente voluto dai cittadini.
  4.  Sicurezza, sulla strada.
    La mobilità ciclistica (ma anche quella pedonale ed il trasporto
    pubblico) è stata finora penalizzata dal fatto che sono mancati
    volontà ed impegno nel contrasto al "parcheggio selvaggio" e agli
    altri comportamenti scorretti che mettono a rischio l'incolumità dei
    ciclisti. Ci sono casi eclatanti, come il parcheggio sulla ciclabile
    del Lungarno Gambacorti nelle sere di giugno o i comportamenti
    incivili che si riscontrano -tutto l'anno- all'entrata ed all'uscita
    dalle scuole, nei quali è evidente che gli abusi diventano sistematici
    in conseguenza di una diffusa, sostanziale (e più o meno esplicita)
    tolleranza.  Si impegna ad invertire questa tendenza pretendendo il
    rispetto delle regole a tutela degli utenti deboli?
    R4: Certamente le regole sulla mobilità e del codice della strada vanno rispettate, è una questione di civiltà e di sicurezza oltre che di legalità. Mi impegnerò in tal senso per la tutela di tutti i cittadini.
  5.  Bike sharing.
    Importanti città europee (Parigi, Lione, Barcellona etc.) hanno
    attivato il cosiddetto bike sharing (ovvero bici pubbliche condivise),
    servizio che -ovunque- ha riscosso un enorme successo. La sua
    popolarità è dovuta al fatto che si integra perfettamente con i
    servizi offerti dal trasporto pubblico in quanto garantisce agli
    utenti una grande flessibilità anche negli spostamenti urbani di corto
    raggio. Si impegna ad attivare -anche a Pisa- un servizio di bike
    sharing proporzionato alla possibile utenza?
    R5: Nel mio programma prevedo la realizzazione di parcheggi in prossimità e all'interno del centro dai quali potersi muovere a piedi o in bici, in tali parcheggi si possono istituire delle postazioni di bike sharing come già avviene in molte città europee.
  6.  Litorale ciclabile.  
    La scorsa estate l'Amministrazione Comunale ha
    realizzato una pista ciclabile provvisoria da Tirrenia a Calambrone,
    in adiacenza al marciapiede lato mare, che ha suscitato aspre
    polemiche, ma che ha ottenuto l'indubbio risultato di moderare il
    traffico motorizzato restringendo la sede stradale.  Si impegna a non
    tornare indietro, ed a procedere gradualmente nella realizzazione di
    una pista in sede protetta con la stessa collocazione, di larghezza
    adeguata ed effettivamente utilizzabile ?
    R6: L'attenzione al Litorale è un punto fondamentale del mio programma, prevedo l'istituzione di un assessorato specifico. La pista ciclabile da Tirrenia a Calambrone la ritengo necessaria e va progettata seriamente con l'aiuto di esperti competenti in modo che abbia una sede protetta e sia effettivamente utilizzabile con sicurezza e comodità dai ciclisti.
  7.  In bici al mare.
    Pisa non dispone di un collegamento ciclabile con il suo litorale. Si
    impegna a realizzare un percorso ciclopedonale sul resede del trammino
    da Pisa a Calambrone, il cui primo tratto dovrà essere inaugurato
    entro due anni, e da completare entro la fine del suo mandato? Si
    impegna altresì a sviluppare tutti gli altri collegamenti ciclabili
    possibili?
    R7: A corollario della risposta precedente sottolineo che un punto preciso del mio programma sulla mobilità è dedicato alla programmazione della realizzazione della pista ciclabile che colleghi Pisa con Marina e si prolunghi fino a Tirrenia e Calambrone.
  8.  Piste a norma.
    La nostra associazione ha redatto in collaborazione col Consiglio
    Cittadino Pari Opportunità un libro bianco sulle piste ciclabili
    cittadine dove si evidenziano le gravi lacune che le rendono
    scarsamente utilizzabili. Quasi nessuna di tali lacune è stata
    colmata, e molte delle piste realizzate successivamente continuano a
    presentare gravi carenze progettuali: ad esempio il tratto ciclabile
    ottenuto ampliando il marciapiede sul Viale del Tirreno è di larghezza
    inadeguata, è intralciato dalla presenza dei pali dell'illuminazione,
    si interrompe ad ogni accesso ed ha una pavimentazione poco adatta ad
    una pista ciclabile, difetti del tutto analoghi si riscontrano sulla
    ciclabile di Viale Giovanni Pisano. Si impegna, entro la fine del suo
    mandato, a realizzare gli interventi da noi suggeriti nel 2004 e ad
    intervenire tempestivamente per correggere anche gli errori commessi
    sui tratti recentemente realizzati o in corso di realizzazione?
    R8: Condivido il fatto che i tratti di piste ciclabili realizzati a Pisa presentino gravi lacune, inoltre incontrando i cittadini nella mia campagna di ascolto ho raccolto moltissime sollecitazioni in tal senso. E' una questione che ritengo importante e da affrontare adeguatamente, infatti ho previsto nel mio programma per quanto riguarda la mobilità un punto preciso sulle piste ciclabili. Si tratta di affrontare seriamente la questione delle piste ciclabili che attualmente sono spezzoni di intralcio al traffico senza nessuna logica e troppo spesso pericolosi soprattutto per i ciclisti stessi.
  9.  Lavori pubblici e mobilità ciclistica
    L'art.10 della L. 366/98 prevede che ogni intervento sulla rete
    stradale, anche solo di manutenzione straordinaria, deve comportare la
    contestuale realizzazione nel tratto interessato di una pista
    ciclabile. Questa norma è stata sistematicamente disattesa dalla
    precedente amministrazione, in particolar modo in occasione della
    realizzazione di sottopassi ferroviari e rotatorie. Si impegna a
    rispettarla rigorosamente, e ad avviare un piano per la eliminazione
    degli ostacoli alla mobilità ciclistica in tal modo creati?
    R9: La realizzazione delle piste ciclabili va inserita in una programmazione generale sulla mobilità, altrimenti si rischia di porre in atto interventi parziali e poco funzionali. In tal senso mi impegno a programmare e coordinare gli interventi mediante la stesura di un vero e proprio biciplan.
     Piccole grandi opere.
    
    Alla mobilità ciclistica sono state riservate finora risorse irrisorie
    e non sono mai state realizzate le piccole "grandi opere" necessarie
    al suo reale sviluppo della mobilità ciclistica; in una città
    attraversata dall'Arno e dall'Aurelia non esistono ponti, cavalcavia e
    sottopassi ciclopedonali.  Si impegna ad investire risorse necessarie
    a realizzare entro il suo mandato almeno il ponte sull'Arno da
    Riglione a Cisanello ed un sottopasso o cavalcavia sull'Aurelia per
    recarsi da Piazza dei Miracoli a S. Rossore?
    R10: Mi impegno a rivedere e ripensare le piste ciclabili in una visione d'insieme e progettare interventi coerenti e coordinati tra loro. In tal modo si potrà passare alla fase di realizzazione delle opere senza rischiare di sprecare denaro dei cittadini in interventi che poi non risultano funzionali.
  10.  Profitti delle multe.
    La L. 366/98 prevede che almeno il 10% dei proventi delle multe sia
    destinato all'utenza debole, cioè a pedoni e ciclisti; il Comune di
    Ferrara ha deciso di elevare tale quota al 50%. à la quota che lei
    intende destinare all'utenza debole ? Si impegna a rendere pubblici
    ogni anno i dati relativi?
    Premetto che le multe non devono diventare un metodo che l'amministrazione usa per fare cassa, detto ciò ritengo che oltre ad una percentuale di tali proventi l'amministrazione deve trovare altre risorse da investire per migliorare la mobilità dei cittadini e risolvere il problema del traffico e attuare misure a difesa dell'utenza debole. Quanto al secondo punto della domanda io sarò un sindaco che amministrerà la città in modo assolutamente trasparente, i cittadini saranno sempre messi al corrente di come vengono spesi i loro soldi.
  11.  Tangenziale.
    La nostra associazione ha preso posizione contro l'attuale progetto di
    tangenziale nord-est in quanto riteniamo che in tal modo si sperperano
    decine di milioni di euro di fondi pubblici con l'unico risultato di
    dare ulteriore impulso all'uso massiccio del mezzo motorizzato
    privato, a scapito del trasporto pubblico.  Si impegna ad abbandonare
    questo progetto e ad investire nel trasporto pubblico e nella mobilità
    ciclistica le risorse così liberate? In caso negativo, si impegna a
    garantire il rispetto della L. 366/98, costruendo contestualmente
    lungo tutto il tracciato della nuova viabilità una pista ciclabile in
    sede protetta, ed a realizzare tutte le opere necessarie per evitare
    che la nuova strada costituisca una barriera invalicabile per la
    mobilità ciclistica, cioè un cavalcavia o un sottopasso ciclopedonale
    all'intersezione con ogni strada preesistente?
    R12: Il traffico è un serio problema per la nostra città. Troppe auto circolano nelle strade cittadine dovute al fenomeno del pendolarismo giornaliero dai comuni limitrofi verso la città e al traffico di attraversamento. Per migliorare la situazione bisogna intervenire su più fronti sia utilizzando i tratti di strada a scorrimento veloce già esistenti e raccordandoli per creare una sorta di circonvallazione leggera, sia pensando alla realizzazione di una tangenziale. In ogni caso mi impegno prevedere la realizzazione contestuale di tutti quegli interventi necessari a salvaguardare la mobilità pedonale e in bici dei cittadini.
    Per fare proposte e segnalare malfunzionamenti contattate:
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