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Risposte di Carlo Scaramuzzino per la Sinistra, l'Arcobaleno

Sono Carlo Scaramuzzino, candidato sindaco per la lista/coalizione "la Sinistra, l'Arcobaleno". Il nostro sito, su cui troverete i nostri curriculum, i nostri programmi e dati anagrafici è
web: http://www.scaramuzzinosindaco.it/
e-mail: info@scaramuzzinosindaco.it
cell: 339 3339295

  1.  Un piano per il futuro.
     Chiediamo al prossimo Sindaco di integrare il Piano
     Generale del Traffico Urbano con un vero e proprio
     biciplan, ovvero un progetto complessivo di rete ciclabile
     , come già hanno fatto le Amministrazioni che hanno
     deciso di investire seriamente sulla ciclabilità
     come, per esempio, il Comune di Venezia-Mestre
     (http://www.bici.provincia.venezia.it/biciplan/index.htm
     ). Quali sono i percorsi ciclabili che ritiene
     irrinunciabili e quante risorse (certe) si impegna a
     dedicare alla redazione e all'attuazione del biciplan nel
     quinquennio 2008-2013?
    R1: Difficile stabilire quante risorse verranno stanziate visto che la finanza del Comune è derivata e quindi condizionata dalle leggi finanziarie. Per quanto mi riguarda un progetto complessivo di piste ciclabili sarà inserito nel primo piano triennale dei lavori pubblici, e quindi da attuare nei primi tre anni della legislatura. Tre sono comunque i percorsi irrinunciabili: la pista ciclabile dalla città al mare, il ripristino delle piste ciclabili lungo l'Arno e il percorso ciclabile che affianca la tangenziale est. Non deve naturalmente mancare il riordino delle piste ciclabili dentro nel tessuto urbano e nel centro storico.
  2.  Un centro storico
     dal volto umano. Chiediamo che il Comune stabilisca che,
     all'interno della ZTL, i pedoni abbiano la precedenza
     assoluta sui veicoli a motore e che, sempre in ZTL, le
     bici possano circolare in entrambi i sensi su tutte le
     strade. Il Comune di Reggio Emilia ha adottato un
     provvedimento analogo e l'ordinanza è stata
     ritenuta legittima dal TAR che ha respinto un ricorso
     promosso dall'ACI. Si impegna ad adottare questo
     provvedimento nella ZTL di Pisa?
    R2: Si.
  3.  Asse pedonale.
     Nel dicembre 2005, unitamente ad altre associazioni,
     abbiamo chiesto -invano- alla precedente amministrazione
     la pedonalizzazione di Via Oberdan e del primo tratto di
     Via Dini, e la progressiva realizzazione dell'asse
     pedonale dalla stazione a Piazza dei Miracoli prevista dal
     PUT del 2002, al fine di incentivare l'uso della bici.Si
     impegna a pedonalizzare Via Oberdan nei primi sei mesi, e
     a realizzare, nel corso del suo mandato, l'asse
     pedonale?
    R3:Nel nostro programma (pg, 32)riconosciamo al piano rubano del traffico del 2002 la funzione di documento guida per gli interventi sulla mobilità, piano ch e individuava come obiettivo strategico la difesa e la diffusione della mobilità gentile. Per cui i contenuti di quel piano (tra questi l'asse pedonale) restano per me impegni programmatici da realizzare.
  4.  Sicurezza, sulla
     strada. La mobilità ciclistica (ma anche quella
     pedonale ed il trasporto pubblico) è stata finora
     penalizzata dal fatto che sono mancati volontà ed
     impegno nel contrasto al "parcheggio selvaggio" e agli
     altri comportamenti scorretti che mettono a rischio
     l'incolumità dei ciclisti. Ci sono casi eclatanti,
     come il parcheggio sulla ciclabile del Lungarno Gambacorti
     nelle sere di giugno o i comportamenti incivili che si
     riscontrano -tutto l'anno- all'entrata ed all'uscita dalle
     scuole, nei quali è evidente che gli abusi
     diventano sistematici in conseguenza di una diffusa,
     sostanziale (e più  o meno esplicita) tolleranza.
     Si impegna ad invertire questa tendenza pretendendo il
     rispetto delle regole a tutela degli utenti
     deboli?
    R4: Il mio programma ha come obiettivo quello di favorire la mobilità autonoma dei bambini. E' di conseguenza ovvio che la mobilità sicura è determinante in questo progetto.
  5.  Bike sharing.
     Importanti città europee (Parigi, Lione, Barcellona
     etc.) hanno attivato il cosiddetto bike sharing (ovvero
     bici pubbliche condivise), servizio che -ovunque- ha
     riscosso un enorme successo. La sua popolarità
     è dovuta al fatto che si integra perfettamente con
     i servizi offerti dal trasporto pubblico in quanto
     garantisce agli utenti una grande flessibilità
     anche negli spostamenti urbani di corto raggio. Si impegna
     ad attivare -anche a Pisa- un servizio di bike sharing
     proporzionato alla possibile utenza?
    R5: Nel mio programma ho scritto a chiare lettere di voler realizzare postazioni di bike sharing in città e nei parcheggi scambiatori.
  6.  Litorale
    ciclabile.
     La scorsa estate l'Amministrazione Comunale ha
     realizzato una pista ciclabile provvisoria da Tirrenia a
     Calambrone, in adiacenza al marciapiede lato mare, che ha
     suscitato aspre polemiche, ma che ha ottenuto l'indubbio
     risultato di moderare il traffico motorizzato restringendo
     la sede stradale.  Si impegna a non tornare indietro, ed a
     procedere gradualmente nella realizzazione di una pista in
     sede protetta con la stessa collocazione, di larghezza
     adeguata ed effettivamente utilizzabile
     ?
    R6: Ho usato quotidianamente durante l'estate quel percorso ciclabile perché amo fare passeggiate in bicicletta ed ho potuto toccare con mano i problemi di questa pista valutandone anche gli apsetti positivi. Non c'è alcuna ragione per tornare indietro, se non altro per poter continuare a praticare il mio hobby preferito...
  7.  In bici al mare.
     Pisa non dispone di un collegamento ciclabile con il suo
     litorale. Si impegna a realizzare un percorso
     ciclopedonale sul resede del trammino da Pisa a Calambrone
     , il cui primo tratto dovrà essere inaugurato entro
     due anni, e da completare entro la fine del suo mandato?
     Si impegna altresì  a sviluppare tutti gli altri
     collegamenti ciclabili possibili?
    R7:Ho già affermato che nel piano triennale delle opere pubbliche sarà realizzata questa opera.
  8.  Piste a norma.
     La nostra associazione ha redatto in collaborazione col
     Consiglio Cittadino Pari Opportunità un libro
     bianco sulle piste ciclabili cittadine dove si evidenziano
     le gravi lacune che le rendono scarsamente utilizzabili.
     Quasi nessuna di tali lacune è stata colmata, e
     molte delle piste realizzate successivamente continuano a
     presentare gravi carenze progettuali: ad esempio il tratto
     ciclabile ottenuto ampliando il marciapiede sul Viale del
     Tirreno è di larghezza inadeguata, è
     intralciato dalla presenza dei pali dell'illuminazione, si
     interrompe ad ogni accesso ed ha una pavimentazione poco
     adatta ad una pista ciclabile, difetti del tutto analoghi
     si riscontrano sulla ciclabile di Viale Giovanni Pisano.
     Si impegna, entro la fine del suo mandato, a realizzare
     gli interventi da noi suggeriti nel 2004 e ad intervenire
     tempestivamente per correggere anche gli errori commessi
     sui tratti recentemente realizzati o in corso di
     realizzazione?
    R8:I pali dell'illuminazione in mezzo alla pista sono sicuramente un cazzotto nell'occhio. Per l'estate 2008 la pista sarà funzionante secondo le caratteristiche definite dai recenti lavori. Una valutazione attenta degli esiti consentirà di migliorarne la fruibilità.
  9.  Lavori pubblici e
     mobilità ciclistica
     L'art.10 della L. 366/98 prevede che ogni intervento sulla
     rete stradale, anche solo di manutenzione straordinaria,
     deve comportare la contestuale realizzazione nel tratto
     interessato di una pista ciclabile. Questa norma Nh
     stata sistematicamente disattesa dalla precedente
     amministrazione, in particolar modo in occasione della
     realizzazione di sottopassi ferroviari e rotatorie. Si
     impegna a rispettarla rigorosamente, e ad avviare un piano
     per la eliminazione degli ostacoli alla mobilità
     ciclistica in tal modo creati?
    R9: Quando (inizio anni Ottanta) venne realizzata la viabilità di Cisanello (ero assessore) uno dei miei crucci fu quello di non aver compreso tempestivamente l'importanza di una pista ciclabile che affinacasse l'opera. A questo intendo porre rimedio rispettando i contenuti della 366.
     Piccole grandi opere.
    
     Alla mobilità ciclistica sono state riservate
     finora risorse irrisorie e non sono mai state realizzate
     le piccole "grandi opere" necessarie al suo reale sviluppo
     della mobilità ciclistica; in una città
    
     attraversata dall'Arno e dall'Aurelia non esistono ponti,
     cavalcavia e sottopassi ciclopedonali.  Si impegna ad
     investire risorse necessarie a realizzare entro il suo
     mandato almeno il ponte sull'Arno da Riglione a Cisanello
     ed un sottopasso o cavalcavia sull'Aurelia per recarsi da
     Piazza dei Miracoli a S. Rossore?
    R10: La discussione sulla costruzione del ponte tra Cisanello e Riglione, dove per tanto tempo c'è stato un passo di barca, è già stato oggetto di discussione ed è stato contrastato da chi affermava che l'impatto ambientale sulle Piagge era insostenibile. Ancora oggi continuo ad essere convinto dell'importanza di questa opera. Assumo l'impegno di avviare la progettazione della pista ciclabile tra piazza dei Miracoli e San Rossore per avere una dimensione dei costi e sottoporre alla partecipazione popolare la decisione definitiva.
  10.  Profitti delle
     multe. La L. 366/98 prevede che almeno il 10% dei proventi
     delle multe sia destinato all'utenza debole, cioè a
     pedoni e ciclisti; il Comune di Ferrara ha deciso di
     elevare tale quota al 50%. à la quota che lei
     intende destinare all'utenza debole ? Si impegna a rendere
     pubblici ogni anno i dati relativi?
    R11:la 366 va sicuramente rispettata. Dovrà essere elevata la quota da destinare alla mobilità gentile. Non dispongo al momento di dati sulla dimensione delle entrate comunali conseguenti alle multe per questo non sono in grado di assumere impegni predefiniti.
  11.  Tangenziale.
     La nostra associazione ha preso posizione contro l'attuale
     progetto di tangenziale nord-est in quanto riteniamo che
     in tal modo si sperperano decine di milioni di euro di
     fondi pubblici con l'unico risultato di dare ulteriore
     impulso all'uso massiccio del mezzo motorizzato privato, a
     scapito del trasporto pubblico.  Si impegna ad abbandonare
     questo progetto e ad investire nel trasporto pubblico e
     nella mobilità ciclistica le risorse così 
     liberate?caso negativo, si impegna a garantire il rispetto
     della L. 366/98, costruendo contestualmente lungo tutto il
     tracciato della nuova viabilità una pista ciclabile
     in sede protetta, ed a realizzare tutte le opere
     necessarie per evitare che la nuova strada costituisca una
     barriera invalicabile per la mobilità ciclistica,
     cioè un cavalcavia o un sottopasso ciclopedonale
     all'intersezione con ogni strada
     preesistente?
    R12: Non voglio cercare facili consensi, per questo, desidero essere onesto fino in fondo: la tangenziale nord est deve essere realizzata nella dimensione che si prospetta nel preliminare di progetto, in quanto funzionale all'alleggerimento del traffico in città e ai collegamenti con i parcheggi scambiatori. Quel che può essere fatto, sicuramente, è una pista ciclabile, lungo il percorso della tangenziale che non abbia barriere insormontabili per chi, la città, ama viverla in bicicletta.

Premessa o altre considerazioni


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Ultima modifica 17 gennaio 2008