LETTERA APERTA AL SINDACO FONTANELLI
 
 Da anni il comune di Pisa aderisce alla Associazione Italiana Citta'
 Ciclabili.  Nel 2002 la nostra citta' si e'dotata di un Piano Urbano
 del Traffico (PUT) decisamente all'avanguardia in cui, tra l'altro, si
 afferma che bisogna abbandonare un concetto di pianificazione
 esclusivamente incentrato sul mezzo motorizzato privato, migliorare
 radicalmente la sicurezza degli utenti deboli, garantire efficienza
 alle modalita' di trasporto a minor impatto...
 
 La realta' e' ben diversa: ad oggi, sia in termini di finanziamenti
 che di spazi, le risorse complessivamente destinate alla mobilita'
 pedonale e ciclabile sono gravemente inadeguate sia rispetto alle
 priorita' stabilite nel PUT del 2002 sia riguardo a quanto prescritto
 dall'art.10 della legge dello Stato n. 366/1998 (Norme per il
 finanziamento della mobilita' ciclistica).
 
 Le numerose rotatorie recentemente costruite non prevedono adeguati
 interventi per agevolare e rendere sicura la mobilita' ciclabile; lo
 stesso si puo' dire della zona 30Km/h creata in via Pungilupo. Inoltre
 in molte zone si creano vere e proprie situazioni di conflitto tra
 pedoni e ciclisti dovute al fatto che lo spazio disponibile e' quasi
 interamente dedicato alla circolazione (ed alla sosta) di auto e
 motorini.
 
 L'impegno per sviluppare una mobilita' alternativa all'automezzo
 privato non puo' esaurirsi in un nobile proclama di intenti ma deve
 tradursi in schemi di progettazione che, nei grandi come nei piccoli
 interventi, siano sempre attenta ai diritti degli utenti piu' deboli:
 pedoni, ciclisti, disabili, bambini, etc.
 
 Affinche' il piano del traffico sia attuato integralmente e venga
 realmente agevolata la mobilita' di pedoni e ciclisti riteniamo
 essenziali ed urgenti i seguenti interventi:
 
  1) L'immediato ampliamento della zona pedonale comprendendo il
    triangolo formato da  via Oberdan (Borgo Largo) via Consoli del Mare,
    Piazza dei Cavalieri, via Dini (sostanzialmente come previsto nel  
    PUT  del 2002).
 
 2) Il miglioramento della permeabilita' del centro alle biciclette
    prevedendo, ovunque cio' sia possibile, che le biciclette possano
    circolare contromano nelle vie a senso unico come previsto dal PUT
    del 2002.
 
 3) il riesame di tutti i progetti approvati ed il loro adeguamento
    qualora non siano conformi a quanto prescrive la legge dello Stato
    n. 366/1998.
 
 Ci sembra che questi tre provvedimenti  richiedano solo un limitato
 impegno economico ed una modesta dose di coerenza; pertanto
 auspichiamo che vengano messi in cantiere al piu' presto e comunque
 prima dell'estate.
 
 In caso contrario invitiamo il Sindaco Fontanelli a non sottrarsi al
 confronto e a chiarire pubblicamente quali sono i motivi per cui gli
 interventi in favore dell'utenza debole, gia' promessi nel 2002,
 stentano tanto a vedere la luce.
 
 FIAB - Pisa in Bici - Per una citta' ciclabile"