Torre dietro le sbarre LO STATO DELLE COSE.
In primo luogo crediamo che si debba
sgombrare il campo una volta per tutte dalla confusione
tra "minaccia terrorista" e "pericolo vandalismo". Infatti anche chi
sostiene l'utilita' dei cancelli conviene sul fatto che essi siano
sostanzialmente inefficaci come barriere antiterrorismo e siano
piuttosto un modo "economico" di proteggere il complesso monumentale
da atti vandalici.

La nostra associazione e' decisamente contraria al provvedimento di
chiusura, che spezza la continuita' spaziale della citta' con   
conseguenze negative soprattutto per pedoni e ciclisti senza peraltro
rispondere minimamente alle esigenze di sicurezza che lo hanno originato
e che dovrebbero giustificarne l'anomala procedura d'urgenza.

In effetti la grande enfasi sul pericolo terrorismo e' in stridente
contrasto con le misure di sicurezza in atto: verso le 8.30 chiunque
puo' entrare nella piazza e parcheggiare ai piedi della torre. In questa
fascia oraria infatti l'accesso alla piazza rimane aperto  e 
scarsamente sorvegliato.

Chiediamo dunque che la sicurezza del complesso monumentale rispetto
al pericolo autobombe venga garantita nell'unico modo sensato:
interdicendo l'accesso alla piazza ai mezzi a motore privati e limitando
drasticamente il traffico anche nei dintorni. 
Si deve cioe' creare un'ampia zona pedonale, una "fascia di rispetto"
che comprenda Piazza Manin, via Cammeo, via Corta, Piazza Arcivescovado
fino a congiungersi a via Santa Maria (che dovrebbe essere la dorsale
dell'asse pedonale che il Sindaco Fontanelli ha promesso alla citta' nel
2002). 
Per fare tutto questo non servono cancelli ma piuttosto cippi di marmo e
piloncini "a scomparsa".

Per ultimo, ma non in ordine di importanza, riteniamo che la lotta al
vandalismo, pericolo di certo molto concreto, vada condotta con mezzi
diversi; siamo anzi convinti che il fatto che la piazza continui ad
essere sentita come patrimonio di tutti sia il primo e piu' importante
antidoto all'idiozia dei vandali.

Per tutte queste ragioni chiediamo che tutte le cancellate installate 
su territorio comunale vengano al piu' presto rimosse.


Cordiali saluti,

FIAB - "Pisa in bici - Per una citta' ciclabile"