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Nel tratto tra il ponte sul Canale dei Navicelli e Via  Isola di Giannutri
il controviale su cui è stata realizzata la pista è irto di paletti
metallici, piantati a coppie in corrispondenza di ogni passo carrabile, che
la rendono poco praticabile e forse anche pericolosa, specie se si ha un
cammellino o un rimorchio per bimbi, e rendono impossibile anche
semplicemente procedere affiancati chiacchierando tranquillamente.
Bisognerebbe quindi, magari non subito per dare il tempo agli abitanti
motorizzati del posto di abituarsi alla presenza della pista, eliminare i
paletti, magari cominciando con eliminare subito uno dei due di ogni coppia,
così proprio non si passa, e si rischia di investire un pedone o di sbattere
contro i paletti.
In corrispondenza dei passi carrabili basterà la segnaletica orizzontale 
che segnala la pista, con diritto di precedenza, e se necessaria anche la
segnaletica verticale.
Anche in Via Conte Fazio vi sono dei Panettoni gialli a coppia che
restringono inutilmente la pista; anche qui potremmo eliminarne subito uno
di ogni coppia.
Nel tratto tra il ponte e l'Aurelia lo scivolo per immettersi sulla strada è
molto stretto in corrispondenza del ponte, e manca del tutto in
corrispondenza del semaforo.
Il semaforo per attraversare l'Aurelia sarebbe il posto giusto per
introdurre la famosa linea di arresto avanzata per le bici, dove dovrebbe
condurre lo scivolo di discesa dal marciapiede; oppure al semaforo lo
scivolo dovrebbe portare direttamente sull'Aurelia, per poi imboccare il
tratto di pista dall'altro lato dell'Aurelia, ad oggi mancante (vedi sotto).
La pista potrebbe continuare con pochissima spesa fino all'incrocio con Via
Minore, c'è un motivo per cui si ferma all'incrocio con Via Isola di
Giannutri?
Il tratto tra la fine della pista di Via Conte Fazio ed il semaforo
sull'Aurelia potrebbe essere facilmente realizzato con una pista su un lato
della strada.
In pratica dove finisce l'attuale pista bisognerebbe realizzare una pista,
anche a senso unico di marcia che gira a sinistra in Via G. Da Balduccio
(eliminando una fila di macchine), e poi a destra in Via Livornese
(eliminando una fila di macchine o entrando nel giardino che costeggia la
strada) arrivando così fino al semaforo dell'Aurelia; attualmente tale
percorso è impossibile perchè contromano.
Infine l'attraversamento di Via C. Battisti uscendo dal bastione Stampace
non è segnalato come attraversamento ciclabile, e sul lato Via Bixio c'è un
paletto in mezzo alla pista ormai inutile e pericoloso.
Con gli interventi proposti, ed il tratto di pista che la Pisamo sta
realizzando tra Via Bixio e le mura, ci sarebbe un bel percorso ininterrotto
per andare in Via Vecchia Livornese e poi al mare, da continuare
prossimamente verso S. Piero.
Resta critico il ponte sul canale, e bisogna prevedere la pista ciclabile
nel progetto di rifacimento dell'incile, chi se ne sta occupando?
Cordiali saluti

Fiab - Pisa in bici
Giacomo Lucente
(e-mail del 22 marzo 2006)