Questo dibattito sconclusionato sta creando un polverone che oscura il fine ultimo che andrebbe perseguito: ridurre il numero spropositato di auto in circolazione, per poter godere di un centro storico "a misura d'uomo" e non di motore.
Di conseguenza ogni intervento che possa incentivare l'uso dell'auto privata è sbagliato in partenza perché non fa altro che creare confusione e dare adito ad aspettative malsane.
In un piccolo centro come il nostro, dove il cuore della città e i parcheggi (gratuiti) sono collegati da una breve passeggiata, ci sembra fuori luogo riferirsi alla ZTL 0-24 parlando di "blindatura". E' singolare che questo termine vada molto di moda proprio tra quelli che, nella Pisa medioevale, c'entrerebbero volentieri in autoblindo.
Ci piacerebbe dunque che il dibattito affrontasse i veri nodi della questione che, lo ribadiamo, sono l'efficienza del trasporto pubblico, la promozione della mobilità di bici e pedoni e la vigilanza (affinché il rispetto della legalità, peraltro già scarso ad ogni ora, non abbia ufficialmente termine alle ore 20).
Ricordiamo infine che, malgrado alcuni "strilli" dei giornali vogliano far pensare il contrario, la grande maggioranza dei residenti in ZTL (e dei Pisani in genere) èdecisamente a favore della chiusura alle auto del centro storico. Esortiamo quindi l'attuale amministrazione a dare piena attuazione agli impegni assunti con gli elettori.
FIAB - "Pisa in bici-Per una città ciclabile" (24 Marzo 2006)